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Peacebuilding: un manuale formativo Caritas

Peacebuilding: un manuale formativo Caritas

Aggiornamento del "Manuale di formazione alla pace", pubblicato nel 2002 da Caritas Internationalis, traduzione in italiano a cura di Caritas diocesana di Roma - Servizio Educazione Pace e Mondialità (S.E.P.M.).

Ultime novita'

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    Ascolta sul sito di Caritas Italiana l'intervista radio del 14 giugno a Silvio Tessari, operatore dell'Ufficio Medio Oriente e Nord Africa di Caritas Italiana, che aggiorna sulla situazione attuale in Terra Santa e sull'impegno della Caritas.
    14 giugno 2010
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  • Sudan: la pace 5 anni dopo

    Articolo da "Italia Caritas" - Febbraio 2010
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    Ascolta sul sito di Caritas Italiana l'intervista radio a S.E. Mons. Gregorio Rosa Chávez, vescovo ausiliare di San Salvador e presidente di Caritas El Salvador, realizzata a Roma il 24 marzo 2010, in occasione del 30° anniversario della morte di S.E. Mons. Oscar Romero.
    13 aprile 2010
Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti

Dichiarazione sull'Afghanistan

Fonte: "Il Regno" n. 19 del 2001

Nel momento in cui la nostra nazione dà corso all’azione militare, la nostra Conferenza dei vescovi chiede preghiera incessante, fermezza e misura in risposta agli attentati terroristici dell’11 settembre. Le preghiere che chiediamo sono per il nostro presidente e per i leader della nazione, per gli uomini e le donne delle forze armate e per tutti quelli che sono rimasti coinvolti in tali attentati terroristici.

Rinnoviamo l’appello affinché la nostra riposta militare sia orientata dai limiti morali tradizionali a proposito dell’uso della forza. Un’azione militare è sempre deplorevole, ma può essere necessaria per proteggere l’innocente o per difendere il bene comune. Sosteniamo ogni sforzo affinché sia chiaro che questa risposta è diretta verso quanti usano il terrore nonché verso quanti prestano loro aiuto, e non verso il popolo afgano o verso l’islam. Saranno tanto necessari quanto importanti quei provvedimenti atti a garantire la sicurezza dei civili innocenti. Sosteniamo con forza quelle iniziative umanitarie che rispondono al travaglio del popolo afgano, in particolare i civili rifugiati e sfollati.

Siamo confortati dagli sforzi rivolti a costruire una coalizione mondiale, che ricerchi la giustizia e una risposta di tipo complessivo attraverso l’uso degli strumenti della diplomazia, dell’economia e dell’azione umanitaria, oltre che di quello legittimo delle armi. Al di là della crisi attuale, continuiamo a insistere che si riprendano le iniziative, di tipo diplomatico e non, per garantire una giusta pace tra i palestinesi e gli israeliani, e un mondo più giusto e più pacificato per tutti coloro che lamentano la perdita dei loro diritti dati da Dio. Ogni nostro sforzo deve essere orientato dall’anelito verso un mondo che realmente rispetti i diritti e la dignità di ogni persona umana.

In mezzo al conflitto, preghiamo per la pace. Nei postumi del terrorismo, cerchiamo la giustizia. In risposta all’odio, offriamo l’amore. Nel tempo della prova, ci rivolgiamo a Dio, nostro rifugio e nostra forza, perché ci mostri la via della salvezza, della riconciliazione e della pace.

9 ottobre 2001

articolo tratto da Il Regno logo

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