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Peacebuilding: un manuale formativo Caritas

Peacebuilding: un manuale formativo Caritas

Aggiornamento del "Manuale di formazione alla pace", pubblicato nel 2002 da Caritas Internationalis, traduzione in italiano a cura di Caritas diocesana di Roma - Servizio Educazione Pace e Mondialità (S.E.P.M.).

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Al di là di una articolata definizione di “conflitto”, in questa sezione sono descritte 20 “aree di crisi” , che hanno vissuto o vivono ancora situazione di conflitto armato. Non è un elenco esaustivo, ma in evoluzione continua, in base anche alle vicende storiche dei paesi presi in esame e di altri, che verranno successivamente aggiunti.

Delle aree prese in esame sette si trovano in Africa: Algeria, Burundi, Uganda, Rwanda, Liberia, R.D. del Congo e Sudan; altri sei in Asia: India (Kashmir), Nepal, Filippine Myanmar (ex Birmania), Sri Lanka e Pakistan; quattro in Medioriente: Iraq, Afhanistan, Israele-Palestina e Turchia; altri due nel continente americano: Colombia e Perù; uno, infine, in Europa: Russia (Cecenia).

Ricordiamo come a partire dagli anni '90, 57 guerre sono state combattute sul suolo di 45 paesi. Allargando il quadro al periodo 1945-1999, secondo il programma di ricerca statunitense Correlates of War si registrano 25 guerre interstatali, che hanno prodotto circa 3,3 milioni di morti in combattimento; nello stesso periodo sono deflagrate ben 127 guerre civili, che hanno lasciato sul terreno 16,2 milioni di morti. Al di là comunque delle definizioni degli esperti, questi dati mostrano in modo inequivocabile che le guerre intrastatali (con o senza forme di intervento esterno) sono diventate la principale forma di violenza organizzata negli scenari globali.

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