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Peacebuilding: un manuale formativo Caritas
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Veglia di preghiera d'Avvento, per la riflessione personale e di gruppo.15 novembre 2011
Intervista a padre Rossini
Su TV2000 padre Giacomo Rossini suoi quattro anni a Kabul, impegnato un centro educativo aperto ai bambini.9 novembre 2011
Bergamo: convegno su “Finanza e armamenti”
Si svolgerà il prossimo 12 novembre promosso dalla Tavola della Pace di Bergamo9 novembre 2011
Rapporto Amnesty International su armi e Nord Africa
Stati Uniti, Russia ed altri paesi europei (tra i quali anche l'Italia) hanno fornito grandi quantità di armi a governi repressivi del Medio Oriente e dell'Africa del Nord26 ottobre 2011
Popolazione: 164.593.770
La maggior parte dei pakistani sono di origine indoeuropea, con apporti persiani, greci e arabi (nella valle dell'Indo), turchi e mongoli (nelle zone di montagna). Negli ultimi anni ha avuto luogo una considerevole immigrazione dall'India. Vi sono cinque principali gruppi etnici: punjabi, sindi, pashtu, mujahir e baluchi.
Superficie: 796.100 Kmq
Capitale: Islamabad, 698.000 ab. (2003).
Moneta: Rupia pachistana
Lingua: Urdu (ufficiale, benché parlato solo dal 9% della popolazione); punjabi, sindi, pashto, baluchi, inglese e più di 50 dialetti locali.
Religione: Musulmana (ufficiale), più del 95%, in maggioranza sunniti; cristiana, 2%; indù, 1,6%; il resto appartiene a piccole sette.
Governo: Presidente Zardari, Primo ministro Gilani, eletti nel 2008
La situazione del conflitto al 2008-2009:
Entrambi i nuovi eletti del 2008, il presidente Zardari e il primo ministro Gilani, hanno sostenuto la necessità di un nuovo approccio nella gestione dell’insurrezione islamica che colpisce alcune zone del paese. Le proposte di colloqui di pace tra il governo pakistano e i miliziani non sono andate a buon fine, anche a causa del perdurare delle azioni di guerra.
Alla fine del 2008, il governo nazionale pakistano ha messo in atto un approccio di forza contro i militanti nel Nord-Ovest del paese, al confine con l’Afghanistan, tentando di sradicare gli insorti e consolidare il controllo sul territorio. Le operazioni militari hanno prodotto lo sfollamento di migliaia di persone, e le stime parlano di centinaia di morti tra i civili mentre le perdite tra i miliziani si contano nell’ordine delle migliaia di unità.
Gli attacchi di droni (bombardieri aerei teleguidati) americani sono aumentati verso la fine del 2008, con oltre 24 bombardamenti a partire dal mese di agosto. L’utilizzo di droni americani allo scopo di colpire i ribelli presenti sul suolo pakistano ha provocato un’ondata di proteste nel paese. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna si sono impegnati ad aumentare le misure contro-insurrezionali e rafforzare le istituzioni democratiche del paese, finanziando vari progetti all’interno delle regioni tribali.
- La storia del conflittoIn questa sezione vengono ripercorse le tappe fondamentali che hanno caratterizzato la storia di questo conflitto fino allo scorso anno
- Documenti e approfondimentiArticoli, campagne e documenti per approfondire e capire meglio le questioni del conflitto e i suoi protagonisti


